Cerca
Categorie

Cupcake al cioccolato…con sorpresa

Continua la mia avventura nel (decisamente) dolce mondo dei cupcake. Questa volta ho provato una ricetta che sembra meno calorica della precedente e che però non trovo molto adatta ai più piccoli

Ingredienti (per 12 cupcake): 55 gr di burro a temperatura ambiente; 145 gr di zucchero di canna; un uovo; 90 gr di fariba; sale; una punta di cucchiaino di lievito per dolci; una punta di cucchiaino di bicarbonato; un cucchiaino di cioccolato in polvere; 65 gr di cioccolato (non al latte) a pezzi; 85 ml di latte 24 ciliegie sottospirito

Ingredienti per lo sciroppo: 30 gr di zucchero, 30 ml di acqua e due cucchiai di kirsh (il liquido alcoolico che si forma nel barattolo delle ciliegie sotto spirito)

Ingredienti per la glassa: 125 gr di formaggio cremoso (Philadephia); 125 di burro morbido a temperatura ambiente; 300 gr di zucchero a velo; sciroppo al kirsh, colorante alimentare rosa

 

Iniziate scaldando il forno a 170° e mettendo già i pirottini di carta in una teglia da muffins. Prendete le ciliegie e fatele scolare su uno scola pasta (tenete il kirsh perché vi servirà per lo sciroppo).

Fate ammorbidire il burro e lavoratelo in una ciotola con metà dello zucchero (di canna) fino a quando non avrete ottenuto un composto chiaro e spumoso. Sbattete un po’ l’uovo e versatene metà nel compost, mescolate bene e poi aggiungete il resto. Incorporate la farina, il sale, il lievito, il bicarbonato e il cacao nel composto e mescolate bene.

Passate un attimo ai fornelli. Mettete cioccolato a pezzi, il latte e lo zucchero di canna rimasto in una piccola pentola e fate sciogliere a fuoco lento, mescolando. Una volta sciolti completamente zucchero e cioccolato, versate il liquidi ottenuto nel composto precedente e mescolate molto bene. Versate subito nei pirottini e riempiteli per due terzi. Fate cadere una ciliegia all’interno di ogni cupcake.

Infornate a 170° per 15 minuti (alla prova dello stuzzicadenti, questo non dovrà uscirne completamente pulito).

Nel frattempo preparate lo sciroppo, è velocissimo: portate ad ebollizione acqua, zucchero e due cucchiai di kirsh. Fate bollire finché lo zucchero non sarà completamente sciolto, versate in un bicchiere e fate raffreddare.

Quando i cupcake saranno pronti, sfornateli, fate riposare qualche minuto e poi spennelatene la superficie con lo sciroppo al kirsh che avete preparato.

Sformate i cupcake e fate raffreddare.

Ora preparate la glassa. Mettete il burro in una ciotola (ammorbiditelo se non è già malleabile) e un terzo dello zucchero a velo e lavoratelo fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Aggiungete altro zucchero a velo e mescolate fino a quando non sarà ben amalgamato nel composto, aggiungete poi lo zucchero rimanente e sbattete bene.

Aggiungete il formaggio e mescolate a bassa velocità, per amalgamare bene il tutto. Aggiungete due cucchiai di sciroppo al kirsh e pochissimo colorante alimentare rosa. Se la glassa non è abbastanza consistente per essere usata, fatela stare un po’ in frigo prima di metterla in una sac a poche e decorare i cupcake, che dovranno essere freddi.

Una volta messa la glassa sui cupcake, terminate decorando ogni cupcake con una ciliegia.

Cupcake: la ricetta originale

I cupcake sono delle mini, dolcissime, torte di origine anglosassone (fairy cake o patty cake il loro nome originale). Il nome nasce dalle tazze (cup) che in origine venivano usate come stampini, oggi si utilizzano invece le classiche teglie per muffin. Questa è stata la mia prima esperienza con questo dolce, mi sono anche cimentata con la sac a poche e sono riuscita a non fare troppi disastri. Essendo il mio primo tentativo, mi sono attenuta strettamente agli ingredienti e alle quantità indicate dalla ricetta e quello che è nato sono stati i dolci più calorici e zuccherati mai sfornati dalla mia cucina. Attenzione!


 

Ingredienti (per 12 cupcake): 125 gr di farina; 2 cucchiai di lievito per dolci; sale; 125 gr di burro; 125 gr di zucchero; 2 uova; 60 ml di latte; essenza di vaniglia; marmellata; 250 gr di mascarpone; 250 gr di formaggio morbido (tipo Philadelphia); 200 gr di zucchero a velo

 

In una ciotola non molto grande mescolate la farina, il lievito e il sale. In un’altra ciotola, più piccola, mescolate il latte e la vaniglia (un cucchiaino è sufficiente). Mettete da parte e prendete una ciotola più grande. Qui lavorate insieme, aiutandovi con un mixer, il burro e lo zucchero. Continuate a lavorarli insieme fino a quando non avrete ottenuto un composto chiaro e spumoso.

Dopo averli amalgamati bene, aggiungete le uova al burro e allo zucchero. Aggiungetene uno e poi amalgamate, poi passate ad aggiungere l’altro e amalgamate bene anche questo prima di continuare.

A questo punto passate ad aggiungere il composto con la farina, meno della metà, e iniziate ad amalgamare lentamente. Aggiungete poi metà del latte vanigliato e mescolate, questa volta a velocità più elevata. Passate di nuovo ad aggiungere la farina, amalgamate, poi aggiungete il latte e poi di nuovo il composto con la farina. In pratica dovete alternare i due composti in modo che quello secco (quello con la farina) sia aggiunto per ultimo.

Riempite gli stampini per i muffin per 2/3 e infornate in forno, già caldo, a 180°. Cuocete per circa 22 minuti, testate eventualmente la cottura con uno stuzzicadenti. Una volta pronti, fate raffreddare bene.

Se volete aggiungere il ripieno di marmellata potete praticare un foro di un centimetro e poi ricoprirlo oppure utilizzare una sac a poche con una punta sottile.

A questo punto potete pensare alla glassa. Sbattete insieme la crema al formaggio e il mascarpone, aggiungete un cucchiaino di essenza di vaniglia e, a poco a poco, lo zucchero a velo. Se volete potete aggiungere del colorante alimentare in gel e mescolare ancora per rendere il tutto omogeneo. Munitevi di sac a poche e glassate le tortine, servite subito o conservate in frigorifero.

 

Guacamole: come prepararlo

Ho scoperto il guacamole solo la scorsa estate (mea culpa!), durante la seconda tappa del mio viaggio di nozze, in Messico. Che dire? Lo trovo delizioso ed è diventato l’accompagnamento ufficiale del momento aperitivo. Negli ingredienti troverete dei pomodori, ma quelli che ho provato in Messico sono un po’ diversi dai nostri, anzi sembrano un’altra cosa! Io di solito o non lo metto oppure ne uso uno acerbo, anche se nelle ricette “italiane” trovo spesso la dicitura “ben maturo”.

 

Ingredienti: 2 avocadi maturi; uno spicchio d’aglio; mezzo cucchiaino di cumino in polvere; un peperoncino piccante; una cipolla; un lime; olio di oliva; sale e pepe; due pomodori

 

Tagliate a metà gli avocadi, togliete i grandi noccioli e togliete con cura la buccia. Tagliate poi a dadini la polpa, mettetene metà da parte e l’altra metà in una ciotola, che andrete a ridurre in poltiglia con l’aiuto di una forchetta o di un pestello (oppure una passata veloce di mixer ad immersione).

Tagliate in modo sottile aglio e cipolla, il peperoncino se decidete di metterlo e aggiungete il tutto alla polpa. Se volete anche i pomodori, prima di tagliarli a dadini eliminatene i semi e spellateli.

Una volta lavato e asciugato, grattugiate la scorza del lime nel composto e versatene il succo all’interno. Aggiungete sale, abbondante pepe e la polvere di cumino. Mescolate bene tutti gli ingredienti e aggiungete qualche cucchiaio di olio di oliva, sempre mescolando.

In fine aggiungete il composto che avevate messo da parte e mescolate ancora. In Messico ho sempre visto una salsa molto ben tritata, quindi vi consiglio di passare per qualche secondo il mixer ad immersione, ma se vi piacciono i dadini interi e l’avocado è morbido scegliete voi cosa preferite.

Coprite la ciotola e lasciate riposare almeno mezz’ora prima di servire il vostro Guacamole.

Giardiniera alla piemontese

Abbiamo già avuto modo di scrivere di una ricetta piemontese, che come questa aveva il merito di conservare per molto tempo le verdure. Il risultato di questa ricetta si può mettere in vaso e aspettare prima di essere mangiato per mesi. Saggezza sabauda!

 

Ingredienti (per 10 barattoli): 3 kg di pomodori maturi; 500 gr di sedano; 500 gr di carote; 500 gr di cipolline; 500 gr di fagiolini; 500 gr di cavolfiore; 500 gr di peperoni; 3 foglie di alloro; 2 cucchiaini di zucchero;1 bicchiere di aceto di vino; olio extravergine di oliva; sale grosso

 

Prendete le verdure, lavatele e tagliatele a cubetti della stessa dimensione.

Fate bollire dell’acqua e passateci per pochi minuti i pomodori, di cui avrete precedentemente inciso la pelle. Tagliate finemente mezza cipolla, fatela rosolare in poco olio extravergine e poi aggiungete le foglie d’alloro insieme ai pomodori (passati in acqua bollente e tagliati grossolanamente) per 30 minuti. Passato questo tempo, passate tutto al passa-verdure e poi rimettete sul fuoco e portate a bollore.

Quando il passato bolle, aggiungete lo zucchero e le verdure, in quest’ordine: sedano, carote, cipolline, fagiolini,cavolfiore, peperoni. Tra una verdura e l’altra ci deve essere un intervallo di 10 minuti.

Dopo aver aggiunto l’ultima verdure (i peperoni), cuocete ancora per dieci minuti e poi aggiungete un bicchiere di olio di oliva, uno di aceto di vino, un pugno di sale grosso e mescolate molto bene il tutto.

Fate raffreddare e poi dividete nei barattoli, che dovranno essere sterilizzati , e richiudeteli immediatamente dopo averli riempiti.

 

Come sterilizzare i vasetti?

I vasetti devono essere di vetro e vanno sterilizzati, sia che siano nuovi sia che siano riciclati, insieme ai loro coperchi. Lavateli con acqua corrente, poi foderate l’interno di una pentola con i bordi alti ed inseriteli con l’apertura verso l’alto. Tra un barattolo e l’altro inserite degli strofinacci in modo che fungano da barriera protettiva.

Riempite d’acqua la pentola fino a quando non avrà coperto tutti i barattoli, mettete sul fuoco e portate a bollore, abbassate la fiamma e lasciate i vasetti nella pentola per mezz’ora. Dopo di che spegnete la fiamma e lasciate raffreddare. Quando l’acqua sarà a temperatura ambiente potete prendere i vasetti e farli scolare a testa in giù su un canovaccio oppure, meglio, farli asciugare in forno acceso al minimo, uccidendo così anche gli ultimi eventuali batteri rimasti.

Importante:

  • controllate che non ci siano rotture o crepe, dove potrebbero proliferare facilmente dei batteri;
  • mettete i coperchi nella pentola dieci munti prima di scolare i vasetti; e
  • seguite l’operazione di sterilizzazione solo quando subito dopo andrete a riempire i contenitori.

 

 

Tortano: gustosa ciambella salata ripiena

Origini campane per questa ciambellona salata, parente prossimo del casatiello pasquale. Molto nutriente, si conserva in frigo per qualche giorno. Aggiungete al tempo di preparazione e cottura 3 ore complessive di lievitazione.

Ciambella rustica tortano

 

Ingredienti: 150 gr di farina manitoba; 300 ml di acqua naturale; 350 gr di farina 00; 12 gr di lievito di birra; 100 gr di strutto; olio di oliva; sale e pepe; 150 gr di Groviera; 150 gr di Montasio; 150 gr di mortadella a cubetti; 100 gr di prosciutto cotto a cubetti; 150 gr di salame a cubetti; 200 gr di scamorza

 

Sciogliete il lievito di birra in acqua tiepida (che prenderete dai 300 ml di acqua totali richiesti per la ricetta). Sciogliete il sale nell’acqua rimanente e lasciate da parte.

Amalgamate le due farine insieme allo strutto, all’acqua salata, al lievito (che deve essere già sciolto) e al pepe. Lavorate gli ingredienti fino a che avrete ottenuto un composto liscio ed omogeneo.

Mettetelo in una ciotola infarinata, coprite con pellicola trasparente e fate lievitare per due ore in un luogo tiepido (l’impasto deve raddoppiare il proprio volume). Nel frattempo tagliate a cubetti formaggi e affettati.

Una volta terminata la lievitazione, stendete l’impasto con un matterello fino a formare un rettangolo. Le dimensioni devono avere dei lati di circa 40 cm. Farcite l’intera superficie del rettangolo con i formaggi e i salumi.

A questo punto formate una specie di salsicciotto arrotolando la pasta su se stessa, dal lato più lungo. Adagiate il salsicciotto ripieno all’interno di uno stampo a ciambella, che avrete precedentemente oliato. Fate lievitare la ciambella per un’ora e poi spennellate d’olio la superficie della ciambella.

Infornare, in forno già caldo, per un’ora a 180°.

- La ciambella, o tortano, va servito a fette e tiepido. Potete conservare questa ciambella salata in frigo, coperta con pellicola trasparente, abbiate solo cura di riscaldarla un po’ prima di servirlo di nuovo -

 

 

Gnocchi di zucca con crema di cannellini e funghi

La zucca può essere cucinata in tantissimi modi, eccone un altro: degli gnocchi specialissimi!

 

Ingredienti (4 persone): 1,2 kg di zucca; 250 gr di fagioli cannellini cotti; 100 gr di farina bianca; 100 gr di farina integrale; 60 gr di pangrattato; 20 gr di funghi secchi; 1 cipolla grande; 1 cucchiaio di timo; 1 cucchiaino di prezzemolo tritato; 1 bicchiere di vino bianco; olio extra vergine di oliva; sale

 

Sbucciate e pulite la zucca, dopo di chè tagliatela a fette che andranno disposte su una teglia ricoperta da carta da forno e infornate per 30 minuti a 150° (il tempo è indicativo, basta che le fette di zucca diventino tenere. Potete anche far scaldare la zucca in forno prima di sbucciarla, in modo che diventi più morbida e sia più facile tagliarla).

Dopo aver lasciato in ammollo i funghi, scolateli e tritateli insieme al timo, aggiungete poco olio, mescolate e incorporate, sempre mescolando, il pangrattato.

Fate rosolare per 10 minuti la cipolla tritata in 3 cucchiai d’olio, versate un bicchiere di vino bianco, fate sfumare, aggiungete i cannellini e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Togliete dal fuco, aggiungete poca acqua calda e frullate il tutto fino ad ottenere una salsa fluida (controllate il sale, aggiungetene se necessario). Mescolare al prezzemolo tritato.

Frullate per bene anche la zucca, una volta raffreddata mescolatela alla farina bianca, a quella integrale e aggiungete un pizzico di sale. L’impasto dovrà risultare compatto ma piuttosto morbido.

Portate a bollore abbondante acqua salata e fate letteralmente cadere l’impasto nella pentola, a cucchiaiate. Appena gli gnocchi saliranno in superficie scolateli e impiattate: conditeli con la crema di fagioli e cospargete il piatto del misto di pangrattato e funghi.

Linguine con vongole, zucchine e zafferano

Che fare se si ha una voglia pazza di vongole ma non si vuole, o non si può, utilizzare il pomodoro? Semplice, si segue questa ricetta e ci si prepara a gustare un piatto da 10 e lode!

 

Ingredienti (4 persone):2 kg di vongole veraci; 2/3 zucchine; una busta di zafferano; circa 400 gr di linguine; olio extra vergine di oliva

 

Pulite le vongole e conservate l’acqua che avranno rilasciato nella pentola.

Pulite le zucchine e tagliatele a fiammifero. Mettetele in padella con un filo d’olio, fate soffriggere e dopo qualche minuto aggiungete le vongole e lo zafferano, che avrete avuto l’accortezza di sciogliere con l’acqua ricavata dalla cottura delle vongole (ne basta un bicchiere, controllate che l’acqua sia calda). Continuate a cuocere fino a quando le zucchine non saranno belle tenere aggiungendo l’acqua delle vongole (si tratta comunque di pochi minuti).

Lessate le linguine in abbondante acqua salata, scolatele e fatele saltare insieme al condimento.

 

Come si puliscono le vongole?

Versate le vongole in un lavello pieno d’acqua e muovetele con le mani, in modo da favorire l’eliminazione della sabbia che contengono. Fatele passare ad una ad una e buttate via quelle rotte o non completamente intere, mettete quelle buone in uno scolapasta e rimettetele a mollo per un po’ se vi sembra necessario.

Mettete una pentola vuota sul fuoco, dopo qualche minuto metteteci dentro le vongole senza coprire con il coperchio. Vedrete che dopo qualche minuto inizieranno ad aprirsi, quando vedrete una schiuma quasi sull’orlo di uscire dalla pentola vuol dire che l’operazione può considerarsi conclusa.

Scolate le vongole e fate in modo di salvare almeno un pò dell’acqua rilasciata dalle vongole. Quest’acqua è infatti molto saporita e quindi perfetta per completare le cotture dei piatti a base di vongole: lasciandola in un contenitore la sabbia che contiene si deposita sul fondo, quindi è sufficiente prendere l’acqua dalla cima del contenitore per stare tranquilli (in alternativa potete filtrarla con un colino).

Una volta scolate le vongole procedete ad estrarne il frutto se dovete usarlo senza il guscio (come nel caso della ricetta delle linguine). In ogni caso controllate tutte le vongole, se ne trovate alcune che sono rimaste chiuse non forzatele e buttatele, se una vongola non si apre con il calore significa che non è fresca o che comunque non va mangiata.

Cuori di pasta sfoglia con zucchero di canna e cannella

 

Per la serie “quando la vicina di casa e la pasta sfoglia ti salvano la vita“: ringrazio Aneta per questa ricetta! Avete presente quando amici o parenti invadono il salotto senza preavviso e non avete niente, ma proprio niente da offrire oltre al più classico dei caffè? Ecco, da ora potrete risolvere il problema in 15 minuti.

 

Ingredienti: pastasfoglia; zucchero di canna; cannella in polvere

 

Aprite la pasta sfoglia e stendetela. In un bicchiere mischiate in pari quantità lo zucchero di canna e la cannella in polvere, versatene un po’ sulla pasta sfoglia e spargete in modo omogeneo per tutta la superficie. Se necessario aggiungete altro zucchero & cannella.

Terminata questa operazione procedete a piegare su se stessa la pasta sfoglia in questo modo: i lati esterni andranno a toccare la metà esatta del rettangolo di pasta sfoglia; ripetete l’operazione finché il lato destro e quello sinistro saranno quasi sovrapposti. A questo punto avrete ottenuto un rotolo (non perfettamente cilindrico), con un coltello tagliate delle fettine alte almeno un centimetro e disponetele su una teglia ricoperta di carta da forno.

Infornare a 200° per 15 minuti e otterrete tanti dolci cuori!

Strudel salato: radicchio, prosciutto crudo e formaggio

Non solo torte salate! Questo gustosissimo strudel è un piatto che potrete utilizzare come contorno, secondo o appetizer, sempre sicuri di stuzzicare piacevolmente il palato dei vostri ospiti.

Ingredienti: un radicchio rosso veronese; 150/200 gr. di prosciutto crudo; formaggio a dadini; pasta sfoglia (o brisé).

 

Pulite ed asciugate un radicchio e poi tagliatelo a striscioline. Fatelo appassire in padella con poco olio e poi lasciate raffreddare una ventina di minuti.

Prendete un rotolo di pasta sfoglia rettangolare e, per il lungo, stendete una base di prosciutto crudo (5 o 6 fette, dipende dallo spessore). A questo punto stendete sopra il prosciutto il radicchio, dopodiché spargete sopra il formaggio tagliato a cubetti piccoli.

Quale formaggio? Scamorza, asiago, crescenza, a seconda dei gusti. Io ho problemi con il latte vaccino e ho sperimentato anche il pecorino (si scioglie chiaramente meno ma l’abbinamento è comunque ottimo) e la mozzarella di bufala (fatta opportunamente scolare), ma in questo caso ho optato per la pasta brisè che ha una consistenza maggiore rispetto alla pasta sfoglia.

Dopo il radicchio, se ne avete, stendete un altro paio di fettine di prosciutto, magari atri piccoli cubetti di formaggio e poi chiudete la sfoglia esattamente come fareste per uno strudel di mele. Abbiate cura che i bordi siano ben chiusi, specialmente se avete scelto un formaggio molto morbido.

In forno per 40 minuti a 180° e via, buon appetito!

 

 

 

Zucchine in carpione: ricetta alla piemontese

La quantità degli ingredienti varia a seconda di quanti sono i commensali, i riferimenti che seguono sono quindi puramente indicativi. Nel dubbio, comunque, abbondate, le zucchine in carpione, se conservate in frigo per qualche giorno, acquistano sapore col tempo!

Ingredienti: 2 kg di zucchine  (meglio se tenere e piccole), 1 cipolla di tropea; olio extra vergine  d’oliva; 200 ml di vino bianco secco; 100 ml di aceto di vino rosso; 70 ml acqua; salvia (almeno una manciata piena); rosmarino; sale

 

Lavare e spuntare le zucchine, vanno poi tagliate a bastoncini (c’è chi consiglia di togliere il cuore bianco, l’importante è che abbiano uno spessore di un centimetro circa). Fate friggere in olio extra vergine di oliva, finché non saranno dorate ma con l’esterno ancora verde. Salare e far raffreddare in un pirofila, senza aggiungere carta assorbente.

Preparare la marinatura. Prendere un’altra pentola e fa scaldare 50 ml di olio extra vergine di oliva, ai quali aggiungerete la salvia, il rosmarino e la cipolla rossa di tropea tagliata a rondelle. Quando erbe aromatiche e cipolla inizieranno a soffriggere, versate il vino, l’acqua e l’aceto, aggiungete un po’ di sale e lasciate sfumare finché non ne sarà rimasto un terzo.

A questo punto versare sulle zucchine che avete lasciato riposare nella pirofila, far raffreddare, mettere in frigo e servire fredde (l’ideale sarebbero 24 ore).