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Shabby Chic: come restaurare un vecchio mobile e dargli una nuova vita

Shabby Chic, tavolo e specchio - DIY

La prospettiva di dover arredare casa tenendo sotto controllo il budget mi ha dato l’occasione per sbirciare nella soffitta della mamma. Tra tanti ricordi d’infanzia ho ritrovato un tavolino e uno specchio che si trovavano nel corridoio della nostra prima casa, non li vedevo da quando avevo 8 anni! La mia passione per lo stile Shabby Chic si è così potuta sfogare per qualche giorno e il risultato mi ha lasciato piuttosto soddisfatta, lo ammetto. Come ho fatto?

Innanzitutto serve:

  • smalto all’acqua color avorio RAL 1013 (è la sigla internazionale per questo colore, ogni colorificio sa cos’è. Questo è il colore ufficiale Shabby Chic, ma nulla vieta di usare altre gradazioni ovviamente. Il bianco candido però è più moderno e metropolitano, se volete usarlo fate attenzione a dare parecchie mani e a non utilizzarlo su legni scuri, sui quali tenderà ad una tonalità violacea)
  • scotch di carta
  • un pennello possibilmente in fibra sintetica (quelli di setola lasciano tutte le righe e un sacco di segni)
  • una normalissima candela in cera bianca
  • carta vetro media e fine (tipo 200 e 240)

Per prima cosa bisogna carteggiare il più possibile, senza impazzire, il legno con la cartavetro media, così lo smalto attaccherà meglio. Spolverare bene tutto e passare uno straccio con alcool per togliere polvere e sgrassare. Mettere lo scotch su vetro o su quelle parti che si desidera proteggere.

–> Per ottenere l’effetto Shabby Chic bisogna che si veda il legno sotto, quindi si può procedere direttamente con lo smalto senza necessità di passare un primer.

Prima di colorare, quando è tutto ben pulito e asciutto, prendere la candela e passarla in modo irregolare su alcuni punti del mobile, in particolare sulle parti in rilievo e sugli spigoli, dove si che si veda il legno appunto. E’ meglio lasciare uno strato piuttosto consistente di cera.

A questo punto si può procedere con lo smalto (di solito quello che si trova in colorificio ha già una discreta diluizione, se invece è troppo denso bisogna diluirlo nella proporzione una parte di smalto e 1/5 di acqua, l’importante è che sia consistente senza lasciare però le righe del pennello).

Stendere con il pennello non troppo carico di colore e tirarlo bene, in modo che sia bello liscio. Ci vorranno almeno tre mani di smalto, finché comunque il legno è ben coperto e il colore è uniforme. Tra una mano e l’altra è meglio aspettare che la precedente sia ben asciutta.

Quando si sono date tutte le mani sufficienti, si lascia riposare e seccare bene qualche ora, poi con la cartavetro più fine si passa leggermente tutta la superficie: dove è stata passata la cera lo smalto non fa presa e verrà via, lasciando il legno a vista e creando l’effetto rovinato di questo stile.

Lo smalto ad acqua è consigliato perché, a differenza dei colori acrilici, non ha bisogno di una base aggrappante, avendo una buona presa anche sul legno verniciato e in più alla fine non serve dare un protettivo o vernice in quanto ha un’ottima resistenza (lo si può passare tranquillamente con lo straccio per pulirlo). Se si vuole far vedere sotto un altro colore diverso dal legno naturale basta stendere quel colore, dopodiché la cera, poi il colore finale e carteggiare.

Questo è quello che sono riuscita a fare io. Forse non ho dato sufficiente cera al centro del tavolino perché non mi si è levato lo smalto come avrei voluto ma tutto sommato non mi posso lamentare!

 

 

 

 

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